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La casa domani: comoda, sicura, salubre

Ventinove milioni di case per 25 milioni di famiglie. Questo dice l’ultimo censimento Istat. Ci dice anche che l’italiano medio vive nella stessa casa da 14 anni e che la metratura media per famiglia è 99 metri quadrati; che la popolazione è composta per il 21% da anziani, che l’87% dei figli maggiorenni vive ancora in famiglia e che il 26% degli italiani vive stabilmente con persone che soffrono di patologie respiratorie, mentre il 7% con persone con problemi di mobilità. Il 36% del campione intervistato vorrebbe che la propria abitazione avesse dotazioni ecocompatibili mentre il 32% vorrebbe eliminare le barriere architettoniche.

Sulla base di questi e tanti altri dati ma, soprattutto, partendo dall’idea che conoscere e comprendere il rapporto che c’è tra le persone e il proprio contesto abitativo significa migliorare la vita di tutti i giorni (magari aumentando anche le vendite) il gigante della distribuzione fai-da-te Leroy Merlin e Società Umanitaria, con la collaborazione di Doxa, hanno realizzato l’Osservatorio sulla Casa. Si tratta di un progetto continuativo che ruota attorno al mondo della casa con l’obiettivo di raccogliere informazioni, comprendere le necessità e i cambiamenti degli stili abitativi degli italiani oltre a mettere in evidenza l’andamento e lo sviluppo del settore.

Ovviamente non parla di “noi”, ovvero della parte tessile dell’arredamento: la ricerca si tiene su un piano più alto e complessivo, ma i risultati presentano note che dovrebbero risultare molto interessanti anche per la nostra distribuzione. In sostanza la ricerca si focalizza sulla casa del futuro. Sono state intervistate in totale 1011 persone, in base a quote rappresentative della popolazione italiana per sesso, età, area geografica e dimensioni dei centri abitati. Il principale risultato è indicato dal radicale cambiamento della percezione qualitativa della propria casa: i cambiamenti sociali degli ultimi anni e la diffusione di soluzioni tecnologiche hanno contribuito a cambiare gli elementi che rendono “prestigiosa” la casa. Non sono più la presenza della portineria, il posizionamento nel centro della città o ancora il fatto di abitare in una casa “d’epoca” a dare valore all’abitazione. Oggi vale l’abitare in una casa comoda, funzionale, moderna, evoluta in termini di tecnologia e domotica, innovativa per l’utilizzo di materiali, a basso d’impatto ambientale e consumi ridotti, ecologica, attenta alla salute. La casa è il luogo adatto alle persone che la abitano, che corrisponde al loro stile di vita, alle loro abitudini e quelle della loro famiglia. Sono sempre più importanti gli aspetti legati alla sicurezza intesa come tranquillità e capacità di proteggere, rendendo più facile la vita ad anziani e bambini.

Il 26% degli italiani soffre di patologie legate alla qualità dell’aria e il 7% ha problemi di mobilità. La casa di oggi e di domani deve essere un luogo più naturale, più confortevole più sano. Deve essere allegra, luminosa, ben isolata dal punto di vista termico-acustico, con un adeguato numero di finestre e balconi e una buona qualità dell’aria e dell’acqua. Ma di tutte queste informazioni cosa se ne può fare un dettagliante di biancheria per la casa? Per esempio cogliere l’importanza dell’argomento salubrità e sicurezza dei materiali e quindi, per estensione, porre maggiore accento su tutte quelle collezioni che ruotano attorno al tema. Troppe volte, da produttori e distributori, abbiamo sentito la solita lagna: “questi prodotti ecologici non interessano, costano troppo e gli italiani non sono sensibili a questo argomento”. Magari sono più difficili da vendere, ma stare attenti ed essere sensibili a questo genere di evoluzioni dei consumi e delle percezioni significa capire, magari anticipare, i desideri dei consumatori. In definitiva fare meglio il proprio mestiere.

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