Il materasso, questo sconosciuto

Essere industriali del materasso di qualità significa anche misurarsi con la sfida di far giungere al consumatore le giuste informazioni. Non solo. Questo complemento indispensabile delle nostre notti – che tutti hanno e che pochi conoscono e considerano – può essere un validissimo integratore del mix merceologico di un negozio di biancheria per la casa, a patto che venga trattato seguendo le regole corrette. Prova a spiegarcele Fabio Formenti, giovane amministratore della società omonima, tra i leader in Europa del comparto.

Sia chiaro: il vecchio adagio “mal comune mezzo gaudio” lo riteniamo un’assoluta cavolata. Non c’è niente da gioire per le disgrazie altrui semmai una giusta riflessione e comprensione delle problematiche che sentiamo vicine potrebbe – ma il condizionale è d’obbligo – aiutare a scovare soluzioni e stabilire comportamenti corretti. Per questo, nel dipanarsi della nostra intervista con Fabio Formenti, rappresentante di seconda generazione di una famiglia d’industriali operanti nel bedding di qualità e contitolare col fratello Marco del Gruppo Industriale omonimo (leader in Europa), mano a mano che abbiamo colto l’estrema vicinanza dei problemi che il settore del riposo ha con quello della biancheria per la casa, non abbiamo certo tirato un sospiro di sollievo. Eh già, il mondo del bedding vive una condizione difficile: stretto com’è tra la poca considerazione dell’universo dell’arredamento, un complicato e abbastanza rarefatto rapporto con quello della biancheria e una condizione distributiva specializzata che mostra fatica e ritardi nel dare continuità alla catena informativa produzione-dettaglio-consumatore. In realtà stiamo parlando di un comparto invero cruciale per il sonno di tutti, che ce la mette tutta per mantenersi solido e in grado di esibire con orgoglio il grado qualitativo che una filiera italiana d’innegabile valore ha conquistato nel tempo.

Uno dei protagonisti di questa vera e propria “battaglia” è senz’altro Fabio Formenti, 46 anni, due figli e una laurea in economia e commercio, un industriale che dimostra un eloquio di grande chiarezza e, nonostante il quadro non certo esaltante, una dose di ottimismo molto benaugurante. I suoi genitori hanno fondato, nel 1975, l’azienda di famiglia – oggi Gruppo Industriale Formenti – ma è nell’ultimo ventennio (coincidente con l’ingresso dei due fratelli in azienda e con il primo “colpo”, l’acquisizione di Simmons nel 1996) che lo sviluppo è stato continuo e foriero di ottimi successi. Oggi il gruppo è forte delle licenze e della proprietà (a seconda dei casi) di quattro grandi brand: Simmons, Pirelli, Flexlinea e Trycell. Un pacchetto d’offerta e collezioni che la pone in una posizione di leadership nella fascia medio alta dell’offerta e qualifica il “nostro” come interlocutore di sicuro valore per addentrarci nei meandri del comparto del riposo. Certo i tempi del “Bi-di-bo-di-bu” di Carosello sono davvero lontani…

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